Contrarre matrimonio con la libertà significa sposare per la vita non solo un’idea, quella anarchica, ma anche e soprattutto un’attitudine… l’attitudine a non lasciarsi sottomettere.
Autore: piccolifuochivagabondi
MANIFESTO INTERNAZIONALISTA contro la guerra e la pace capitalista in Ucraina…
Pubblichiamo questo testo, che al di là di qualche punto che non naturalmente non ci piace (per esempio quando si parla di «partito del proletariato»), esprime una posizione chiara sul tema della guerra in Ucraina, che senza dubbio condividiamo.
Titolo originale: Internationalist manifesto against capitalist war and peace in Ukraine. Pubblicato in italiano su https://www.autistici.org/tridnivalka/
Scritto in versione PDF
“Le loro guerre! I nostri morti!” È sotto questa bandiera che i proletari radicali hanno preso le distanze dalle marce pacifiste organizzate nelle strade della Spagna nel marzo 2004, dopo gli attentati di Madrid che hanno causato più di 200 morti. È questo motto disfattista che hanno presentato in risposta all’impegno militare della Spagna in Iraq e alla “guerra al terrore” imposta dallo Stato capitalista mondiale e dalla sua filiale spagnola, facendo così eco alle numerose manifestazioni storiche di disfattismo rivoluzionario che segnano lo sviluppo delle società di classe e quindi della lotta di classe, della guerra di classe.
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LA NORMALITÀ È GUERRA, la guerra è normalità.
Pubblichiamo questo testo distribuito a Cesena durante un presidio-corteo svoltosi sabato 23 aprile 2022.

È uscito l’opuscolo ‘Kropotkin evade dalla prigione’ [benefit antifa]
É uscito per Piccoli Fuochi Vagabondi, l’opuscolo tradotto in italiano “Kropotkin evade dalla prigione”, tratto da “Kropotkin Escapes”, edito da World’s End Press (Ashford, 1987) e recentemente ripubblicato in inglese dal collettivo anarchico Crimethinc.
L’opuscolo, di 20 pagine con copertina cartonata bianca, finora inedito in lingua italiana, contiene le illustrazioni originali dello stesso Kropotkin e di Julian Watson.
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GUERRA ALLA GUERRA!
La scellerata aggressione militare di Putin in Ucraina, cominciata il 24 febbraio 2022, ha esasperato un conflitto che va avanti dal 2014, con gli scontri in Donbass e 14.000 morti da ambo le parti. Dopo le tante guerre che hanno insanguinato luoghi lontani, per mano anche degli eserciti di casa nostra, questa volta, come fu nel 1999 con i bombardamenti NATO (e italiani) nell’ex Jugoslavia, accade nel cuore dell’Europa. Inutile spendere troppe parole, scomodando la geopolitica, parlando delle provocazioni e dell’allargamento della NATO nell’est Europa o del retaggio imperiale di Putin, nostalgico dello zarismo e desideroso di recuperare la sfera di influenza russa nell’area ex sovietica. Tutte cose senz’altro vere.
Sulle limitazioni al diritto di manifestare
Era solo questione di tempo. Dopo i primi esperimenti in città capofila come Trieste, dopo la prova sul campo per il G20 di Roma, ecco che il 10 novembre è arrivata la notizia che con una circolare del ministero dall’interno, Luciana Lamorgese, il diritto a manifestare – non solo contro il greenpass ma parliamo di qualunque tipo di manifestazione – verrà fortemente limitato in tutta Italia. Continua a leggere Sulle limitazioni al diritto di manifestare
Contro il Green Pass. La posta in gioco: disciplina e sorveglianza
TRATTO DA: Pagina Uno – 26 ottobre 2021
“Il corpo è anche direttamente immerso in un campo politico: i rapporti di potere operano su di lui una presa immediata, l’investono e lo marchiano, lo addestrano, lo suppliziano, lo costringono a certi lavori, l’obbligano a delle cerimonie, esigono da lui dei segni. Questo investimento politico del corpo è legato, secondo relazioni complesse e reciproche, alla sua utilizzazione economica. È in gran parte come forza di produzione che il corpo viene investito da rapporti di potere e di dominio, ma, in cambio, il suo costituirsi come forza di lavoro è possibile solo se esso viene preso in un sistema di assoggettamento: il corpo diviene forza utile solo quando è contemporaneamente corpo produttivo e corpo assoggettato.” Michel Foucault, Sorvegliare e punire
“Chi non astrae da ciò che è dato, chi non collega i fatti ai fattori che li hanno prodotti, chi non disfà i fatti nella sua mente, in realtà non pensa.” Herbert Marcuse, L’uomo a una dimensione
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Solidarietà alle persone condannate per l’opposizione all’apertura di una sede fascista a Cesena
Solidarietà con le persone condannate per l’opposizione all’apertura di una sede fascista a Cesena(*)
Le recenti condanne di quattro persone da parte del tribunale di Forlì, per via delle opposizioni di qualche anno fa all’apertura di una sede di Casapound a Cesena nel gennaio 2018, meritano secondo chi scrive una riflessione. Se non altro perché tali condanne arrivano dopo che a Cesena si sviluppò un’interessante mobilitazione contro quella presenza, espressa mediante un’assemblea aperta, iniziative di piazza e allargandosi poi ad altri campi d’intervento; condanne che arrivano alla fine di una serie di presidi solidali davanti al tribunale in occasione delle varie udienze del processo e con accuse che definire traballanti è davvero un eufemismo.
PERCHÉ OPPORSI AL GREEN PASS?
Riportiamo qui un volantino che gira in Romagna contro lo strumento del green pass, ovvero il lasciapassare sanitario introdotto dal 15 ottobre 2021 dal governo Draghi in tutti i luoghi di lavoro. Consci come questo sia uno strumento ulteriore di discriminazione e di accelerazione di dinamiche capitaliste e statali già in essere da ben prima della pandemia da covid-19, che semmai è servita da pretesto per un più agevole sdoganamento da parte delle istituzioni e per l’accettazione da parte di grossa parte del corpo sociale.
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I due compari (Draghi e Landini)
Fascisti utili idioti del sistema. Sull’assalto alla sede della Cgil il 9 ottobre a Roma.
Che fare? Agitiamoci!
Una crisi economica senza precedenti ci aspetta. Ma non tutti la subiranno allo stesso modo.
La comparsa del Covid-19 e delle relative misure prese dalle istituzioni per frenare i contagi sono un acceleratore di dinamiche già presenti da tempo, come già si è detto. Continua a leggere Che fare? Agitiamoci!
La seconda ondata e il virus dello Stato
In cinque mesi – cioè il tempo intercorso dalla fine del primo “lockdown” anti-Covid (le chiusure selettive e lo stato di reclusione domiciliare imposti alla popolazione) – lo Stato, com’era prevedibile, non ha fatto nulla di nulla per arginare la crisi sanitaria. Continua a leggere La seconda ondata e il virus dello Stato
Il ritorno di John Brown: i traditori della razza bianca nella sollevazione del 2020
Il seguente testo si occupa del rapporto tra proletari neri e proletari bianchi nella sollevazione e nelle ribellioni di strada nate dall’assassinio di stato di George Floyd.
Il testo è comparso ad inizio settembre 2020 sul blog Ill Will il 4 settembre, tradotto in italiano dal sito pungolorosso.wordpress.com e dal blog Noi non abbiamo patria.
In attesa della prossima catastrofe
L’epidemia del Sars-cov-2, ovvero del tipo di coronavirus che provoca la malattia da Covid-19, che colpisce soprattutto il sistema respiratorio-polmonare ma non solo (postumi di varia natura sono stati per esempio riscontrati nel sistema nervoso del cervello) e in modo grave soprattutto persone a rischio – anziani o chi presenta altre malattie concomitanti (…ma non solo!) – ha mostrato a tutto il mondo i limiti e le colpe del sistema burocratico-capitalista in cui viviamo. Continua a leggere In attesa della prossima catastrofe
