riceviamo e diffondiamo
Dopo il riesame negativo di Pietro, compagno anarchico arrestato nell’operazione del 16 giugno.
Continua a leggere LE PAROLE SONO PIETRE, LE PIETRE SONO PAROLE
riceviamo e diffondiamo
Dopo il riesame negativo di Pietro, compagno anarchico arrestato nell’operazione del 16 giugno.
Continua a leggere LE PAROLE SONO PIETRE, LE PIETRE SONO PAROLE

Riceviamo e diffondiamo.
Il Tribunale del Riesame, chiamato il 23 luglio ad esprimersi sulla misura della detenzione, ha confermato le misure cautelari in carcere per Pietro, arrestato nell’ambito dell’operazione antianarchica del 16 giugno scorso.
Non abbiamo parole.
Mentre tuttx le altre persone arrestate sono state già scarcerate dal riesame di Roma, quello di Bologna (competente per territorio) ha deciso di far proseguire la reclusione del nostro compagno!
Ricordiamo che Pietro era stato arrestato con l’accusa di “terrorismo della parola” (270 quinquies comma terzo), reato introdotto dal penultimo decreto sicurezza, per alcuni opuscoli sequestrati durante la perquisizione.
Toni, detenuto con la medesima accusa, era già stato scarcerato nei giorni scorsi dal Riesame di Roma. Pietro resta invece tutt’ora rinchiuso nel carcere di Terni nel circuito dell’Alta Sorveglianza.
A questo punto gli avvocati faranno ricorso per Cassazione e nel mentre, quando si avranno anche le motivazioni del provvedimento, valuteranno un’istanza al Gip di modifica della misura. Ma serve fin d’ora continuare ad esprimergli la nostra vicinanza e solidarietà!
Scriviamogli e antenne dritte sulle prossime mobilitazioni.
Pietro Rosetti
C.C. Terni
Strada delle Campore 32
05100 Terni
Solidali dalla Romagna.
Il 16 giugno scorso è stata lanciata l’ennesima operazione repressiva contro il movimento anarchico. Dopo le solite perquisizioni in varie città (Roma, Bologna, Forlì, Napoli, Torino e Milano), sono state applicate nove misure cautelari: sette in carcere, con trasferimenti nei circuiti di Alta Sicurezza (AS2) e due ai domiciliari con braccialetto elettronico e divieto di comunicazioni. L’operazione è servita oltretutto da pretesto per sgomberare uno dei luoghi perquisiti, il Bencivenga Occupato, attivo a Roma da ben 25 anni.

Dallo Spazio Libertario Sole e Baleno.
Lo scorso 16 giugno l’apparato repressivo statale ha messo in campo l’ennesima operazione anti-anarchica, diretta dalla procura di Roma, effettuando a livello nazionale una serie di perquisizioni, arresti ed infine lo sgombero del Bencivenga, storica occupazione di movimento attiva a Roma dal 2001.
Continua a leggere Arresti del 16 giugno. Solidarietà da Cesena.
Diffondiamo questo comunicato sullo sgombero del Bencivenga, seguito all’operazione anti-anarchica del 16 giugno. Qui il pdf.
All’alba di martedì 16 giugno il rumore dei flessibili anticipava l’irruzione al Bencivenga Occupato di una grande quantità di carogne in maschera. Continua a leggere DI BARRICATE INFRANTE E CUORI SALDI
Riceviamo e diffondiamo:
Sono passati dieci giorni da quando, all’alba, in varie parti dello stivale, compagnx si svegliavano con i colpi degli sbirri alle porte ed alle barricate; dieci giorni da quando hanno sigillato col cemento il Bencivenga; dieci giorni in cui si è dormito poco, bestemmiato molto, pensato e riflettuto. Continua a leggere Riflessioni sull’operazione repressiva del 16 giugno, appello alla mobilitazione dal 10 al 12 luglio e conto corrente per gli inquisiti

Riceviamo e diffondiamo.
Aggiornamento su Pietro e altrx arrestatx nell’ambito dell’operazione antianarchica del 16 giugno scorso.
Continua a leggere Aggiornamento su Pietro e compas arrestatx il 16 giugno

Diffondiamo:
SULL’INDAGINE E RELATIVI ARRESTI DEL 16 GIUGNO.
Solidarietà dalla Romagna.
…e sono tante, troppe, le mattine così, per tanti, troppi, individui che vengono gettati nel tritacarne del macabro e viscido teatro che lor signori chiamano Giustizia.
Continua a leggere ARRESTI DEL 16 GIUGNO, SOLIDARIETÀ DALLA ROMAGNA

Riceviamo e diffondiamo
VENERDÌ 19 GIUGNO PRESIDIO SOLIDALE SOTTO LE MURA DEL CARCERE DI FORLÌ (lato via della Rocca) DALLE 18.00 ALLE 21.00
– PIETRO LIBERO SUBITO! –
– TUTTX LIBERX! –
Continua a leggere PIETRO LIBERO SUBITO! 19/06 PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI FORLÌ

SABATO 7 MARZO 2026 / allo spazio autogestito Capolinea, via Volta 9, Faenza (RA) / Alle 16.30: GIORNATA DI APPROFONDIMENTO E DIBATTITO SUL NUOVO (ENNESIMO) PACCHETTO SICUREZZA.
La conoscenza, da sola, non basta ma è utile e necessario conoscere le armi che lo Stato indirizza contro di noi.
Se ne parlerà con compagnx e legali dell’associazione di Mutuo Soccorso per il Diritto di Espressione di Bologna.
Durante la giornata ci sarà anche spazio per un confronto sulla situazione attuale degli spazi sociali in Romagna, ormai rimasti pochissimi e sempre a rischio (vedi lo sfratto infame del CSA Spartaco a Ravenna e la minaccia di chiusura del Brigata Prociona di Imola)

Riceviamo e diffondiamo questo scritto, distribuito al campus universitario forlivese venerdì 13 febbraio, in contemporanea alla settimana di mobilitazioni contro la deriva repressiva e liberticida nelle scuole, convocata dall’Osservatorio contro la Militarizzazione di Scuole e Università dal 9 al 14 febbraio in tutta Italia, di fronte alle recenti ispezioni negli istituti che avevano osato parlare del genocidio in Palestina e alle circolari ministeriali che cercano di orientare, limitare e censurare la libertà della didattica.
Continua a leggere CHE LE AULE TORNINO AD ESSERE LUOGHI DI CONFLITTO. Un volantino da Forlì.
Spendiamo qualche parola sulle 32 denunce per il blocco stradale avvenuto al porto di Ravenna durante lo sciopero generale del 28 novembre scorso promosso dai sindacati di base, quando un centinaio di persone per due ore aveva bloccato l’accesso al terminal container contro l’invio di armi e merci dirette verso lo Stato di Israele. Denunce che la stampa, locale e nazionale, ha anticipato pubblicando una nota della questura ravennate.
Continua a leggere IL PARTITO DELLA GUERRA colpisce anche in romagna.
Giunge a noi, e pubblichiamo, questa riflessione sulla natura del (ex) DDL 1660, ovvero il pacchetto di leggi ultra-repressive che sta per essere varato dal governo italiano.
I governi – di qualsiasi “colore” – in questi anni hanno alzato l’asticella della repressione. Da questa prospettiva, l’ultimo decreto sicurezza in approvazione al parlamento – il DDL 1660 – rappresenta un salto di qualità nella direzione di una vera e propria legislazione di guerra, laddove vengono colpiti tutti i “nemici interni”: lavoratrici e lavoratori in sciopero, attivismo ecologista, militanza politica, persone “straniere”, giovani arrabbiatx delle periferie e occupanti di case. Categorie diventate capro espiatorio su cui dirigere la rabbia sociale per le deficienze di cui, in realtà, responsabile è il sistema statale stesso.
Non è soltanto la natura fascistoide di un esecutivo – quello Meloni – il motivo di questo attacco, bisogna guardare piuttosto a quel che accade sullo scenario internazionale, dove la guerra latente tra blocchi imperialisti sta travalicando gli usuali conflitti per procura, per trasformarsi in un furore bellico dalla portata mondiale.
Continua a leggere QUESTA NON È FORSE GUERRA? Considerazioni sul DDL1660

Da Ilrovescio – Forlì, sabato 8 febbraio 2025, ore 16.00, piazza Saffi angolo Corso Diaz: un presidio itinerante contro il DDL 1660. Di seguito il testo del comunicato.
Continua a leggere FORLÌ 8 FEBBRAIO: presidio itinerante contro il DDL 1660
♦ Da quando si è insediato due anni fa, il governo Meloni ha approvato una serie di leggi e decreti per colpire sia la dissidenza interna che alcune categorie di “indesiderabili”, in continuità con i governi che l’hanno preceduto.
Ha cominciato con i “rave party”, per continuare con gli immigrati (cavallo di battaglia, in Italia, sia delle destre che della sinistra liberale, sia di alcune aree grigie delle formazioni post-staliniste), con i giovani delle periferie povere, con i gruppi ecologisti, per finire, recentemente – per mezzo del “decreto agricoltura” – con gli animalisti. In mezzo c’è anche un ennesimo “decreto sicurezza” che, firmato dal consiglio dei ministri nel novembre scorso, attende l’approvazione da parte del parlamento. Quest’ultimo provvedimento, se venisse approvato, porterà – oltre al solito aumento delle pene, delle sanzioni e delle misure di polizia – all’istituzione di nuovi articoli del codice penale, previsti per punire le proteste sia nelle carceri che nei centri di detenzione amministrativa per senza documenti. Anche la solidarietà esternata dall’esterno alle persone recluse che, non di rado, si ribellano e cercano di fuggire, sarà colpita attraverso il nuovo reato di “incitamento alla rivolta”.
Di fronte a questo profluvio di decreti (di cui, dopo questa introduzione, pubblichiamo un riassunto per ricordarci di cosa stiamo parlando), si può provare ad immaginare quale sarà la prossima categoria “indesiderabile” che si proverà a colpire. Continua a leggere ULTIME SVOLTE REPRESSIVE del governo italiano