FORLÌ. SABATO 22/02 ASSEMBLEA CONTRO IL DECRETO SICUREZZA

Riceviamo e pubblichiamo da Forlì.

SABATO 22 FEBBRAIO 2025 – ASSEMBLEA APERTA alle realtà, collettivi, individui della Romagna interessat* a costruire una mobilitazione contro il decreto dicurezza (ddl 1660, in approvazione al parlamento) e le svolte repressive del governo.
– ORE 15.30 AL CIRCOLO ASYOLI (CORSO GARIBALDI 280, FORLI)

C’è chi dirà che è “troppo tardi”, che ormai i giochi nei palazzi del potere sono fatti, ma non pensiamo di costruire una mobilitazione per fare “pressione” sul governo ma per trovarci assieme, organizzarci tra affini e scoprire nuove complicità. Crediamo sia fondamentale, proprio nei momenti più bui, guardarsi negli occhi e desiderare di accendere quella fiamma di ribellione, ancora una volta! Per questo lanciamo una prima assemblea aperta per farlo assieme.

Collettivo Samara – samara(at)inventati.org

MISTIFICAZIONI IGNOBILI. Nestor Makhno “arruolato” dal nazionalismo ucraino.

Pubblichiamo la versione italiana (traduzione di Lona Lenti) di uno scritto dell’Anarchist Communist Group inglese, dal titolo “Makhno in the service of the Ukrainian war effort”. Questo scritto parla del becero tentativo dei nazionalisti ucraini – e di qualche anarchico caduto con tutti e due i piedi nella retorica patriottica – di appropriarsi della figura del noto anarchico ucraino, facendone addirittura un patriota ucraino ante-litteram. Simili tentativi, tanto assurdi quanto ignobili, vanno denunciati e respinti. Il testo che segue ristabilisce un po’ di chiarezza e restituisce alla figura di Nestor Makhno l’afflato internazionalista che gli è proprio.

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DA PIAZZA FONTANA A CORVETTO, lo Stato e i suoi sgherri assassini!

Pubblichiamo qui un contributo pervenutoci.

C’è un orribile e sanguinario filo nero che lega la strage di stato di Piazza Fontana (12 dicembre 1969) all’assassinio causato dai carabinieri di Ramy Elgaml, ragazzo di 19 anni di Corvetto, Milano.
Questo filo nero è la mentalità che sta alla base della società che ci troviamo a subire: la mentalità dei padroni che si sentono onnipotenti e che decidono, letteralmente, della vita, della morte, della malattia, della carcerazione, della disperazione di milioni di individui, umani e non.

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PIAZZA FONTANA, la strage di Stato e il filo nero della Storia. Incontro a Forlì il 12 dicembre

Riceviamo e diffondiamo questa iniziativa che si terrà a Forlì giovedì 12 dicembre e il testo che l’accompagna.


GIOVEDÌ 12 DICEMBRE DALLE ORE 19.15
presso Circolo Arci Asyoli, Corso Garibaldi 280, Forlì

* Buffet vegan
* Esposizione della mostra “Piazza Fontana, sappiamo chi è Stato!”
* Proiezione dei documenti video:
“Falsi miti su Piazza Fontana e la strategia della tensione” (dalle idee confuse sulla responsabilità ai miti dei “servizi deviati” e dei “golpe da operetta”)
“La notte che Pinelli” (testimonianza dell’anarchico Valitutti, presente nella questura milanese quando Pinelli fu ucciso la notte del 15 dicembre 1969)
* Dibattito aperto sulle analogie con i tempi attuali

Troverai anche un banchetto con materiale informativo.

Collettivo Samara – samara@inventati.org

PDF: Piazza Fontana, la strage di Stato e il filo nero della storia

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UN SISTEMA CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI. All’origine delle tre alluvioni romagnole.

Pubblichiamo un contributo davvero interessante di un amico che vive nel territorio romagnolo, utile per capire le profonde modificazioni geomorfologiche di natura antropica subite da questo contesto geografico nel corso degli anni, a beneficio soprattutto dell’impresa agro-industriale e zootecnica che lucra sullo sfruttamento degli animali non-umani (a cui aggiungeremmo la turistificazione del litorale). Modificazioni antropiche a cui immancabilmente sono legati i fenomeni più evidenti di quelli che sono descritti come “disastri naturali”.
Con una precisazione: “La responsabilità di questa concatenazione di eventi si può sicuramente ricondurre alle politiche che hanno per decenni governato questi territori ma nemmeno si può completamente ignorare la partecipazione di ognun* di noi che abbiamo banchettato sulla distruzione di questo territorio per costruirci i nostri privilegi”.

Un sistema che fa acqua da tutte le parti

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DEMOCRAZIE REALI, presentazione dossier a Forlì.

Giovedì 21 Novembre, presso circolo Arci Asyoli (corso Garibaldi 280, Forlì), alle ore 18:30 incontro e presentazione con alcunx autorx dell’opuscolo “Democrazie Reali – Israele come laboratorio e modello della nuova modernità per un Occidente sempre più in crisi”. Lavoro scaturito da un’iniziativa svoltasi a Pisa il 15 marzo scorso.

La maggioranza delle democrazie occidentali sono ben avviate sulla strada di una “israelianizzazione” dei propri assetti. Il modello, Israele, non solo è uno Stato coloniale, utile al capitalismo occidentale per il controllo di un’area geo-strategica, ma rappresenta anche la punta avanzata nella sperimentazione e nello sviluppo di tecnologie e dispositivi legislativi da applicare nelle moderne democrazie per il controllo e la repressione delle popolazioni. Dalla detenzione amministrativa agli arresti arbitrari, dalle tecnologia del controllo, del riconoscimento e della sorveglianza digitale, alla militarizzazione del territorio, Israele – “unica democrazia del Medio Oriente” – è il precursore e il modello della nuova modernità delle democrazie occidentali.

– A seguire buffet vegan!! (e come sempre ci sarà del materiale informativo di critica radicale all’esistente) – Collettivo Samara –

LO SVILUPPO CAPITALISTA AMPLIFICA I DISASTRI NATURALI. Sull’alluvione a Valencia.

Il passaggio dell’ennesimo fenomeno metereologico “estremo” in Europa, dopo le alluvioni che recentemente hanno interessato l’Emilia-Romagna (18-19 settembre e 19-20 ottobre 2024) nei territori già colpiti dall’alluvione del maggio 2023, stavolta ha coinvolto la Spagna. A farne le spese è stata soprattutto la Comunità di Valencia. Le immagini giunte dalla città assomigliano a quelle di un disaster movie, però sono tragicamente vere. Il fenomeno temporalesco della DANA o Gota Fria (Goccia fredda) ha portato, martedì 29 ottobre, alla devastazione di interi quartieri a sud del centro storico, strade piene di acqua e fango e enormi mucchi di auto distrutte, oltre 200 persone decedute, un’ottantina di dispersi, 360.000 senz’acqua e 155.000 senza elettricità. Si tratta di una delle alluvioni più distruttive degli ultimi anni. Dobbiamo a questo punto chiederci se quello che è successo era evitabile, e in caso affermativo quali sono le responsabilità dell’accaduto. Anche perché stiamo parlando di fenomeni climatici e meteorologici che si stanno palesemente acutizzando, con distanze tra un evento e l’altro che si fanno sempre più ridotte, non dunque “una volta ogni 100 anni”.

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QUANDO LO SVUOTAMENTO DEI CONCETTI PRENDE PIEDE. (Sugli “anarchici” guerrafondai).

Riprendiamo questo scritto di compagn* organizzatori della Fiera del Libro Anarchico di Berlino, che ribadisce nuovamente quella che è la corretta posizione anarchica, che si basa su delle chiare posizioni antimilitariste e al contempo si oppone verso le già notate derive guerrafondaie di ben confusi settori che pur ancora si dichiarano anarchici e/o libertari.

Fonte in tedesco: https://anarchistischebuechermesse.noblogs.org/?p=231


Dato che purtroppo ci troviamo ripetutamente alle prese con gruppi che da presunte posizioni “anarchiche” sostengono la parte ucraina nella guerra tra Russia e Ucraina, e dato che ad aprile è apparso un articolo (When ideology gets in the way of solidarity) in cui ABC-Belarus si stupiva del fatto che li avessimo etichettati come sostenitori della guerra e che quindi non li avessimo invitati alla fiera del libro [ndt. Fiera dell’editoria anarchica di Berlino], ecco alcune parole da parte nostra.

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MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE, una proiezione a Forlì.

Segnaliamo che ci sarà questa iniziativa questo 30 ottobre a Forlì, presso il Circolo Asyoli in corso Garibaldi 280.

19:30 Buffet Vegan
20:00 proiezione del documentario “Magnifiche sorti e progressive” (di Todomodo e di e con Renato Curcio; 50 minuti).
Dal panopticon dell’isola di Santo Stefano alla società digitale possiamo immaginare la rete internet come una galera!? 
Durante l’iniziativa materiale info e dibattito.
Organizza: Collettivo Samara – Per info: samara@inventati.org

QUANTE ALTRE VOLTE ANCORA!? Di alluvione in alluvione.

Tra sabato 19 ottobre e domenica 20 ottobre 2024 il Bolognese, in Emilia-Romagna, è stato segnato da gravi alluvioni che hanno provocato un morto, 3500 sfollati e 15.000 case senza elettricità. È il quarto disastro (in)naturale in Regione in 18 mesi. Appena un mese prima era toccato alla Romagna di nuovo colpita quando, dopo le pesantissime alluvioni del maggio 2023, il 18 e 19 settembre 2024 diversi paesi situati tra appennino e bassa pianura si erano di nuovo allagati di acqua e fango dopo la tracimazione di fiumi e torrenti, anche qui con migliaia di persone evacuate e in un caso con un paese quasi cancellato dalla toponomastica (la frazione di Traversara, nel comune di Bagnacavallo, dopo la rotta dell’argine del fiume Lamone).
Di fronte all’evidenza incontestabile del fenomeno della modificazione climatica, frutto avvelenato dell’industrialismo e dell’economia capitalista, giova però osservare come questo tema sia preso a pretesto da chi amministra i territori per giustificare la propria manifesta incapacità nel far fronte a questo genere di eventi che ormai imprevisti non sono. Giova ricordare, infatti, che l’Emilia Romagna è tra le regioni più cementificate d’Italia, e che parte di questa edificazione selvaggia interessa spesso e volentieri zone notoriamente a rischio idrogeologico, col risultato dell’impermeabilizzazione di ampie zone abitate. Comuni, Regioni, governo, commissari all’emergenza, tecnici e politici, tutte queste istituzioni che spesso si rimpallano le responsabilità in occasione di eventi simili, non sono certo atte a risolvere il problema, anzi. Gettano solo fumo negli occhi quando si tratta di trovare una soluzione. Che non può essere che una: l’abbandono dell’ideologia sviluppista che crea profitto per i soliti noti, accompagnato dalla diretta presa in carico dei problemi sociali e ambientali da parte delle comunità senza intermediazioni istituzionali, iniziando dall’opposizione alle nocività industriali e alle colate di cemento che gli stessi responsabili cercano di imporci.
Di seguito pubblichiamo un contributo scritto dopo l’ennesima alluvione in Romagna, quella appunto dello scorso settembre. Scritto breve, brevissimo, ma che ha il merito di indicare,
rispetto a “Dei” atmosferici giudicati imponderabili e inevitabili, colpevoli che non risiedono in cieli inafferrabili.

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LA SCUOLA VA ALLA GUERRA?! LA SCUOLA È GIÀ GUERRA!

Riceviamo e pubblichiamo il testo di un volantino distribuito nella città di Forlì davanti alle scuole e università durante i primi giorni di ripresa dell’anno scolastico.

Che cosa sia sempre stata e, soprattutto all’oggi, in che cosa consista l’istituzione “Scuola”, l’ha spiegato molto chiaramente quello spregevole boia del Ministro dell’interno, Piantedosi, in una delle sue vomitate mediatiche successive allo stupro di gruppo di Caivano, che un anno fa hanno monopolizzato il discorso televisivo in chiave demonizzazione dei poveri e dei quartieri popolari (invece che parlare del patriarcato e della cultura dello stupro e criminalizzando lx poverx come se la violenza di genere fosse un peccato degli emarginati, con perfetta aria da ricco padrone di schiavi).
In quell’occasione il ministro disse:
“La scuola è il principale presidio dello Stato sui territori”.
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