QUESTA NON È FORSE GUERRA? Considerazioni sul DDL1660

Giunge a noi, e pubblichiamo, questa riflessione sulla natura del (ex) DDL 1660, ovvero il pacchetto di leggi ultra-repressive che sta per essere varato dal governo italiano.


I governi – di qualsiasi “colore” – in questi anni hanno alzato l’asticella della repressione. Da questa prospettiva, l’ultimo decreto sicurezza in approvazione al parlamento – il DDL 1660 – rappresenta un salto di qualità nella direzione di una vera e propria legislazione di guerra, laddove vengono colpiti tutti i “nemici interni”: lavoratrici e lavoratori in sciopero, attivismo ecologista, militanza politica, persone “straniere”, giovani arrabbiatx delle periferie e occupanti di case. Categorie diventate capro espiatorio su cui dirigere la rabbia sociale per le deficienze di cui, in realtà, responsabile è il sistema statale stesso.

Non è soltanto la natura fascistoide di un esecutivo – quello Meloni – il motivo di questo attacco, bisogna guardare piuttosto a quel che accade sullo scenario internazionale, dove la guerra latente tra blocchi imperialisti sta travalicando gli usuali conflitti per procura, per trasformarsi in un furore bellico dalla portata mondiale.

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ULTIME SVOLTE REPRESSIVE del governo italiano

♦ Da quando si è insediato due anni fa, il governo Meloni ha approvato una serie di leggi e decreti per colpire sia la dissidenza interna che alcune categorie di “indesiderabili”, in continuità con i governi che l’hanno preceduto.
Ha cominciato con i “rave party”, per continuare con gli immigrati (cavallo di battaglia, in Italia, sia delle destre che della sinistra liberale, sia di alcune aree grigie delle formazioni post-staliniste), con i giovani delle periferie povere, con i gruppi ecologisti, per finire, recentemente – per mezzo del “decreto agricoltura” – con gli animalisti. In mezzo c’è anche un ennesimo “decreto sicurezza” che, firmato dal consiglio dei ministri nel novembre scorso, attende l’approvazione da parte del parlamento. Quest’ultimo provvedimento, se venisse approvato, porterà – oltre al solito aumento delle pene, delle sanzioni e delle misure di polizia – all’istituzione di nuovi articoli del codice penale, previsti per punire le proteste sia nelle carceri che nei centri di detenzione amministrativa per senza documenti. Anche la solidarietà esternata dall’esterno alle persone recluse che, non di rado, si ribellano e cercano di fuggire, sarà colpita attraverso il nuovo reato di “incitamento alla rivolta”.
Di fronte a questo profluvio di decreti (di cui, dopo questa introduzione, pubblichiamo un riassunto per ricordarci di cosa stiamo parlando), si può provare ad immaginare quale sarà la prossima categoria “indesiderabile” che si proverà a colpire. Continua a leggere ULTIME SVOLTE REPRESSIVE del governo italiano

CESENA. Corteo Sabato 1 aprile 2023

riceviamo e inoltriamo

CORTEO A CESENA IL 1 APRILE
Ore 15:30 Barriera Cavour

IN SOLIDARIETÀ AX IMPUTATX PER I FATTI DELLA MANIFESTAZIONE “NO GREEN PASS”, NO REPRESSIONE E CONTRO LA GESTIONE PANDEMICA DELL’EX GOVERNO DRAGHI DEL 13/11/21
IN SOLIDARIETA’ A CHI NON ABBASSA LA TESTA!
PIENX DI RABBIA PER LA SORTE DI ALFREDO, PIENX D’AMORE PER LE MACERIE DI QUESTA TREMENDA SOCIETA’!

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PAROLE DI SOLIDARIETÀ sui fatti del corteo di Cesena del 13/11/21

Riceviamo e diffondiamo questo comunicato solidale, riguardo a due compagni e una compagna indagatx per un corteo a Cesena, svoltosi nel novembre 2021 contro la repressione dell’antifascismo locale, la presenza di fascisti nelle piazze e allo stesso tempo contro le misure assolutamente arbitrarie e poliziesche – mascherate da misure di salute pubblica – della gestione governativa durante l’epidemia virale di covid.

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