CESENA 3 APRILE: presentazione di SOUVENIRS D’ANARCHIE.

VENERDÌ 3 APRILE 2026. Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno”,
Sobborgo Valzania 27 Cesena (FC).
ORE 19:30 Cena Vegan / ORE 20:30 Presentazione del libro:
SOUVENIRS D’ANARCHIE. LA VITA QUOTIDIANA AL TEMPO DE “LA BANDA BONNOT” di Rirette Maitrejean (Tremende Edizioni – https://tremendedizioni.noblogs.org). Con la curatrice della traduzione italiana.

Dopo la morte di Albert Libertad, nel 1911, Rirette Maitrejean prende le redini, insieme a Victor Serge, de «l’Anarchie». Si trova responsabile dell’organo individualista in un momento in cui i dibattiti sull’illegalismo lacerano il movimento. Rirette, sebbene muova alcune critiche all’approccio illegalista, è solidale con i suoi compagni e vien in loro aiuto regolarmente. Nel dicembre 1911 comincia l’affare dei “banditi tragici” e verrà arrestata il 20 marzo 1912. Durante il processo contro quella che è presentata dai giornali come la Banda Bonnot, Rirette verrà accusata di associazione a delinquere a seguito di una serie di rapine perpetrate da compagni vicini a «l’Anarchie» e di essere, insieme a V. Serge, l’ideologa; sconta un anno di detenzione preventiva prima di essere assolta. Dopo la sua liberazione descrive nei suoi Souvenirs questo piccolo ambiente che circonda «l’Anarchie».

Dall’introduzione: Ci sono alcuni passaggi di critica di Rirette che troviamo comunque problematici riguardo alcuni modus operandi della banda. Riconosciamo a Rirette però non solo una posizione di critica da parte di chi quelle persone e quelle vicende le ha conosciute in prima persona ma anche l’umanità nel ricordare quelli che riconosce come compagni e amici e nel difenderli nonostante la forse insanabile distanza. […] Abbiamo deciso in ogni caso di dare alle stampe Souvenir d’Anarchie perché leggendo questi ricordi è la parte più solidale che ha risuonato dentro di noi e per cui abbiamo creduto valesse la fatica tradurre queste pagine. Non la purezza della militante ma le sensazioni del vissuto umano, fatto di emozioni anche dolorose, di volubilità e dei tentativi di affrontarle, non con l’arroganza di chi è incapace di ascoltarsi ma con l’umiltà dei propri limiti.

In collaborazione con Equal Rights Forlì.