Contro il Green Pass. La posta in gioco: disciplina e sorveglianza

TRATTO DA: Pagina Uno – 26 ottobre 2021

“Il corpo è anche direttamente immerso in un campo politico: i rapporti di potere operano su di lui una presa immediata, l’investono e lo marchiano, lo addestrano, lo suppliziano, lo costringono a certi lavori, l’obbligano a delle cerimonie, esigono da lui dei segni. Questo investimento politico del corpo è legato, secondo relazioni complesse e reciproche, alla sua utilizzazione economica. È in gran parte come forza di produzione che il corpo viene investito da rapporti di potere e di dominio, ma, in cambio, il suo costituirsi come forza di lavoro è possibile solo se esso viene preso in un sistema di assoggettamento: il corpo diviene forza utile solo quando è contemporaneamente corpo produttivo e corpo assoggettato.”
Michel Foucault, Sorvegliare e punire
“Chi non astrae da ciò che è dato, chi non collega i fatti ai fattori che li hanno prodotti, chi non disfà i fatti nella sua mente, in realtà non pensa.”
Herbert Marcuse, L’uomo a una dimensione

Continua a leggere Contro il Green Pass. La posta in gioco: disciplina e sorveglianza

PERCHÉ OPPORSI AL GREEN PASS?

Riportiamo qui un volantino che gira in Romagna contro lo strumento del green pass, ovvero il lasciapassare sanitario introdotto dal 15 ottobre 2021 dal governo Draghi in tutti i luoghi di lavoro. Consci come questo sia uno strumento ulteriore di discriminazione e di accelerazione di dinamiche capitaliste e statali già in essere da ben prima della pandemia da covid-19, che semmai è servita da pretesto per un più agevole sdoganamento da parte delle istituzioni e per l’accettazione da parte di grossa parte del corpo sociale. 
Continua a leggere PERCHÉ OPPORSI AL GREEN PASS?

Fascisti utili idioti del sistema. Sull’assalto alla sede della Cgil il 9 ottobre a Roma.

A due giorni dallo sciopero generale di 24 ore di tutto il sindacalismo di base dell’11 ottobre (cosa che non avveniva da anni) succede che a Roma sabato 9 ottobre un branco di fascisti strumentalizzando il giusto malcontento di lavoratrici, lavoratori e persone comuni (le più varie) nei confronti dell’introduzione di uno strumento che non è né di cura, né di prevenzione ma che estende il controllo digitale sui luoghi di lavoro e nelle università (e domani sulla società intera) ad uso dei datori e dei padroni (stiamo parlando del green pass), vadano ad assaltare una sede di un sindacato (stiamo parlando della sede romana della Cgil).